Dietro le sbarre, ma non al fresco

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“Sopralluogo” al carcere  di San Vittore. E’ la terza volta che ci torno.  Sempre peggio.

Un luogo di tortura: celle due metri per tre ospitano 7/8/9 persone, in letti a castello da tre piani.

La vita la si consuma a letto, distesi, perché tutti in piedi contemporaneamente nella cella non ci si sta, con il caldo di questi giorni non è garantita neanche una  doccia al giorno. Stipati come sardine. Il diritto dei tossicodipendenti  ad un’adeguata assistenza sociosanitaria è negato così come agli stranieri  l’avere un facilitatore linguistico ( sono circa il 60%, con un solo traduttore presente solo due o tre volte la settimana per qualche ora).

Ogni forma di dignità è calpestata. 1600 persone a fronte di una capienza massima di 900.

Insieme al disagio di attraversare quei corridoi a cui si affacciavano mani  e volti che chiedevano, con uno sguardo, un attimo di attenzione, ho provato una gran rabbia: la rabbia dell’impotenza e  il riconoscermi io un animale nei loro confronti e non loro dietro alle sbarre come in uno zoo. Perché se non riconosciamo a queste persone  almeno i diritti umani , vuol dire che noi non siamo umani.

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Lo strano caso delle classi di nido (pubblico) chiuse

… e dei bimbi in lista d’attesa.

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Succede nella Milano infuocata di questo luglio africano. Escono le graduatorie dei nidi e si scopre che alcuni asili pubblici chiudono classi pur avendo oltre una decina di bambini in lista d’attesa. 

Non è un mistero che un posto in un nido comunale costa al Comune di più di quanto non costi un posto in un nido accreditato. Non è un mistero che, tra la qualità del servizio del nido pubblico e quella del nido accreditato ci sia un abisso e in questo caso sia il privato ad uscire sconfitto dal confronto. Quest’anno si è visto di tutto: cooperative che, dopo aver vinto appalti al ribasso, allestivano asili spartani, quasi francescani, anzi, praticamente senza nulla dentro, cooperative che risparmiavano sul personale, sempre in numero insufficiente e molto altro.

Il disagio delle famiglie ha trovato espressione in conferenze stampa e in pressanti richieste di un controllo accurato, da parte dell’amministrazione, delle strutture accreditate.

Ma ancora non si era vista la novità delle novità: nidi comunali, come ad esempio quello di via Val d’Ossola, in cui viene chiusa una classe lasciando oltre una decina di bambini in lista d’attesa. Il tutto senza apparenti ragioni. Il sospetto che così si inizi a dismettere il servizio pubblico a favore di un privato “senza qualità” è forte. Contemporaneamente non vengono accettate le iscrizioni dei lattanti nel nido di via Pusiano, recentemente ristrutturato (con i soldi dei cittadini milanesi) allo scopo di poter accogliere i lattanti.

Ho presentato sui nidi alcune interrogazioni, che allego. Attendo con ansia le risposte dell’amministrazione.

Nido Val d’Ossola: classi chiuse - bimbi in lista d’attesa

Nido via Pusiano: classe lattanti inutilizzata

Il Pgt e il diritto a luoghi di culto adeguati

A questo link un articolo sugli emendamenti al Pgt che garantiscano il diritto di ogni cittadino ad avere un luogo di culto adeguato

http://minareti.it/10/265/4e4ce5156f726437106196e768caef2f/quartieri_rc_l_amministrazione_di_milano_deve_rispondere_ai_bisogni_delle_comunit_.html

Due grandi passi nel Pgt

Luoghi di culto  per ogni religione e aree di transito per i rom: due grandi passi nel PGT 

Qualche altro  passo  nel cammino tortuoso del PGT , ma anche verso una città più inclusiva.Due emendamenti che avevo presentato e che ho difeso  in questi mesi, sono stati approvati: 

1)  “ Garanzia di luoghi di culto per ogni religione presente in città”. 

2)  “Individuazione di almeno un’area di transito e sosta per i nomadi” così come previsto dalla legge regionale 12/2005, ma che fino ad ora, il PGT di Milano non aveva recepito.

     

Quest’ultimo emendamento è passato per un soffio: 11 sì, 9 no, 7 astenuti. Ma è passato !!!

Pgt: ancora piano

A questo link

http://www.chiamamilano.it/notiziario/393/3

un articolo di Giulia Cusumano sul lento procedere del Pgt, Piano di governo del territorio

Parco Trotter e Beic, due piccoli passi sul cammino del PGT

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Comunicato stampa: Parco Trotter e BEIC, due piccoli passi sul cammino del Pgt

Nella lunga marcia del Pgt (Piano di Governo del Territorio) viene valorizzata l’area del Parco Trotter, con un impegno da parte dell’amministrazione alla sua ristrutturazione, a partire dall’ex Convitto, edificio destinato sia a consentire il rientro della scuola media Casa del Sole, da anni ospitata in due padiglioni anch’essi  in situazione di degrado edilizio, sia ad offrire spazi di vivibilità, come risposta ad un bisogno più volte espresso dalla zona.
Ritengo questa una piccola grande conquista per il quartiere di via Padova, così come reputo importante che sia difeso in ogni caso il vincolo di interesse pubblico per l’area di Porta Vittoria. La tutela del Progetto BEIC e della rete bibliotecaria milanese, a cominciare dalla Sormani rappresenta un altro piccolo passo nel cammino di un Pgt sempre più travagliato.

TRE INTERROGAZIONI SU NIDI E USCITE DIDATTICHE

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E’ opportuno che i bambini facciano da pubblico ad inaugurazioni e cerimonie varie? E’ vero ciò che alcuni genitori hanno denunciato in questi giorni? Ho fatto al Sindaco e alla Giunta alcune domande

Bambini ed inaugurazioni

Il micronido di via Comisso: è vero che chiuderà? E i bambini degli altri micronidi che stanno chiudendo, hanno trovato una buona sistemazione?

Micronido di via Comisso

Come può un nido accogliere 15 lattanti in più?

Il nido di via Goldoni

I TAGLI DEL GOVERNO COLPISCONO ANCORA UNA VOLTA I BAMBINI MILANESI

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I TAGLI DEL GOVERNO COLPISCONO ANCORA UNA VOLTA I BAMBINI MILANESI

I  Consigli  di  Zona,  a  causa dei pesanti tagli imposti dalle manovre del Governo,  hanno  ridotto  in  maniera  significativa  i  fondi destinati al Diritto allo Studio per le scuole del territorio milanese. Leggi il seguito »

Comunicato stampa

L’assessore Massari si è dimesso perché accusato di molestie sessuali su due donne ( e avances su altre): un’italiana e una norvegese facente parte della delegazione che ha realizzato la scorsa settimana proprio un seminario sulle pari opportunità con il comune di Milano!

Solidarietà e stima alle due donne, che hanno rivendicato una dignità troppo spesso abusata a parole, ancora lontana nei fatti.

La risposta del sindaco, che ha invitato alle dimissioni il suo assessore, non sana comunque una sua corresponsabilità nell’accaduto. Solo qualche mese fa Massari, allora presidente della commissione Educazione, aveva mostrato scarso rispetto nei confronti di tanti cittadini e cittadine che si rivolgevano all’istituzione per un servizio migliore: il Sindaco, informata dei fatti, aveva comunque proceduto a promuoverlo Assessore.

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Con tante scuse da Milano Ristorazione

Ricordate questa interrogazione?

http://patriziaquartieri.it/delibere/milano-ristorazione-interrogazione-confronto-roma-milano/

mi chiedevo in base a cosa Milano Ristorazione affermasse che a Roma si pagava in quota massima 905 euro annui per la mensa, mentre a me risultava una cifra ben differente. Ora è arrivata la rettifica con tanto di scuse, che sarebbe proprio il caso avesse la stessa ampia risonanza che a suo tempo ebbe la notizia errata.

scarica qui la risposta alla mia interrogazione –> risposta-interrogazione-milano-ristorazione.pdf

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